Unione europea a un tornante storico.
iovoto.eu: percorso verso il 26 maggio


Informarsi, riflettere, discutere, scegliere, partecipare. Passaggi impegnativi, uno correlato all’altro, ma non sempre consequenziali, che dovrebbero presiedere a una cittadinanza attiva. Ovvero al diritto-dovere di ciascuno di farsi carico della costruzione della comunità in cui vive: sia essa il quartiere, il comune, fino alla regione, allo stato, alla comunità internazionale. Europa compresa. Questo sito, promosso dall’Azione cattolica italiana, intende muoversi in tale direzione. Fornendo materiali, articoli, idee, interviste, spunti, schede che aiutino in particolare a comprendere storia, istituzioni, obiettivi e competenze dell’Ue in vista delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, che in Italia si svolgeranno il prossimo 26 maggio. 

Un sito che non vorrebbe rinunciare a porre ed affrontare quegli interrogativi che ruotano, oggi più che mai, attorno al processo di integrazione comunitaria. Interrogativi molte volte legittimi ma spesso alimentati e cavalcati ad arte da chi sulla disinformazione e le fake news sull’Europa non aspetta altro che lucrare voti e successi elettorali…   

Per questa ragione, trovandoci a un tornante delicatissimo della politica europea (diciamo pure della politica tout court), è necessario informarsi, ragionare, discutere e… scegliere da che parte stare. Il nostro presidente Matteo Truffelli ha di recente osservato: “Le elezioni europee verso cui siamo avviati segneranno un passo in avanti per il rafforzamento della casa comune, o ci faranno tornare indietro, verso una nuova epoca di chiusure, di egoismi nazionali, di diffidenze reciproche? Sapremo trovare la strada per continuare a camminare insieme o ci perderemo nel labirinto dell’euroscetticismo e dell’antieuropeismo? Per la prima volta, la campagna elettorale che si sta aprendo rischia di trasformarsi in un referendum pro o contro l’Europa, e la dissoluzione del progetto europeo appare come una prospettiva non più solamente teorica”. 

Secondo il presidente nazionale di Ac “attorno al destino dell’Europa si deciderà buona parte del nostro futuro”. Da qui quattro sottolineature: “Per prima cosa, occorre ribadire che l’Unione europea potrà sopravvivere solo se sarà capace di fare un balzo in avanti. Se cesserà di essere ‘soltanto un sistema di alleanze o una coalizione di interessi’, per diventare ‘una comunità di destini’, a partire dai temi unificanti della crescita, del lavoro, della centralità della persona, della tutela della famiglia, della solidarietà, della lotta alla povertà, della riduzione delle diseguaglianze sociali”. 

Questo significa anche – ed è una seconda sottolineatura, presente nel manifesto redatto dalle associazioni che aderiscono a Retinopera – che “è sempre più urgente identificare gli indispensabili cambiamenti istituzionali di cui l’Europa ha bisogno per potersi rilanciare politicamente”.

In terzo luogo, “abbiamo bisogno che l’Europa torni ad essere ‘attrattiva’, capace di coinvolgere e appassionare i cittadini, le parti sociali, i territori che la compongono. Si avverte la necessità che l’europeismo torni a sgorgare dal basso, dalla condivisione di un sogno”.

Non da ultimo, “abbiamo bisogno di cittadini più vicini all’Europa. Per rilanciare il ‘cantiere Europa’ occorre – quarto elemento – più partecipazione, più senso di responsabilità, più coinvolgimento, razionale ed emotivo, da parte dei cittadini europei. Tocca innanzitutto a noi, ai cittadini, rilanciare il progetto europeo, riscoprendo le ragioni del nostro stare insieme: quelle storiche, che sono ragioni di pace, di affermazione dei diritti, di arricchimento culturale, e non solo di benessere economico, e quelle che derivano dalle tante nuove sfide che abbiamo davanti. Tocca a noi credere fino in fondo all’importanza di continuare a camminare insieme per affrontare i nuovi tornanti che la storia ci pone davanti”.

Sulla base di queste indicazioni, partiamo con un lavoro comune, che attende anche i contributi, le osservazioni, le critiche e ulteriori idee dai nostri lettori. Buon viaggio europeo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *